Tante pagine in questi giorni scrivono della landa infangata dove sorgerà la prima Gigafactory 3 Cinese, prima fabbrica Tesla fuori dagli Stati Uniti, forse concentrandosi troppo su quello che “non c’è” ancora

Complice il tempo, pioggia e fango laddove è già difficile immaginare la costruzione di una fabbrica, Tesla ha allestito un corridoio tempestato di bandiere che portano al palco dove si svolge l’evento inaugurale

Fuori la polizia controlla e vigila sugli accessi, dentro sono distribuiti stivali, impermeabili ed ombrelli.

Gli operai sono tutti schierati e pronti ad assistere alla presentazione, sotto la pioggia ed al freddo

Chi di voi ha un architetto in famiglia (io più di uno), saprà che dove voi vedete una parete spoglia, un ammasso di pietre, un luogo inospitale, l’architetto vede il bello, la costruzione, l’ordine e le forme

Ecco: Elon Musk è l’architetto della mobilità elettrica Made in USA (ed in China entro quest’anno): sul fango saprà far spuntare la gloria di una nuova crescita per Tesla, in uno dei mercati più promettenti

Sorride, promette, esagera e a volte, è troppo positivo, egocentrico con tanta fiducia in se stesso: tutti geni comuni alle persone che hanno saputo cambiare il mondo, alla faccia di quelli che vedono solo fango, anche in Cina sarà Musk & Glory!

Daniele Invernizzi

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